RAZZIMODELLISMO O MODELLISMO SPAZIALE

                                        

 

 

 

Il razzimodellismo o modellismo spaziale è un  hobby derivato dall'aeromodellismo. È uno sport sicuro, tenuto in considerazione e praticato indifferentemente da adulti e ragazzi. Quantunque implichi diversi aspetti tecnici, esso ha a che fare in primo luogo con il problema della potenza dei razzi.
I razzi sono conosciuti sin dai tempi antichi. Furono i cinesi a inventarli nel 1200 ma solo nel nostro secolo essi hanno avuto una grande diffusione, perché sotto la spinta di esigenze militari sono diventati delle  armi belliche. Il loro uso in questo senso cominciò quando i tedeschi costruirono, durante la seconda guerra mondiale, le famose V-2. Oggi i razzi sono usati in vari campi: per fare segnali, per ottenere spettacolari effetti pirotecnici,  per usi militari, a fini si ricerca per lanciare strumenti scientifici nello spazio e per far arrivare gli uomini sulla luna. E' opinione corrente che solo due tipi di persone -
lo scienziato professionista e l'amatore improvvisato - si interessino di razzi; ma dopo l'inizio dell'era spaziale, avvenuto nel 1957, ad essi se. ne è affiancato un terzo: 
il modellista. Fra questi tre tipi esistono differenze sostanziali. Il professionista è uno scienziato o ingegnere specializzato ed esperto che progetta, costruisce e sperimenta razzi e motori, traendo da tutto ciò un guadagno. Ha frequentato per molti anni l'Università e si è formato una solida esperienza, lavorando con apparecchiature complesse e raffinate che costano migliaia di Euro. Prima del 1957 la maggior parte di questi professionisti era considerata pazza, e i fondi messi a loro disposizione per lavorare erano scarsi; ma da allora i tempi sono cambiati.

L'amatore improvvisato è una persona singolare. Anche lui si interessa di razzi, solo per hobby  senza trarne guadagno. Si prepara da solo i propellenti, si costruisce da solo i motori fatti in casa e cerca di far volare razzi di dimensioni notevoli, costruiti con materiale metallico e con poca esperienza e scarse conoscenze tecniche. In poche parole egli cerca di fare ciò che fa il professionista, per quanto gli manchino pratica ed esperienza. La sua è un'attività pericolosa. Il fatto è che quasi tutti gli amatori non si rendono conto del tremendo rischio che la loro attività comporta, e si ostinano a fare cose che dovrebbe invece fare solo il professionista, e per di più dopo aver preso le dovute misure di sicurezza. Il loro passatempo è pericoloso, con elevate probabilità d'incidenti e con poche possibilità d'imparare qualcosa.

 

Il modellista vero e proprio è uno che coltiva un hobby; progetta, costruisce e fa volare  modelli fatti di cartone, plastica, materiali compositi, compensati e legno di balsa o altri materiali non metallici. Si serve di motori che trova in commercio, evitando le azioni pericolose tipiche dell'amatore improvvisato; non maneggia reagenti chimici; lancia i suoi modelli servendosi di un sistema di accensione elettrico e, grazie ad un sistema di recupero in essi inserito, li fa tornare a terra dolcemente, senza danno, per essere cosi in grado di farli volare più volte. Tutto ciò che gli serve è una distesa di terreno sufficiente per far volare l'aeromodello, senza bisogno alcuno di precauzioni eccezionali.

Non risulta chiaro, a prima vista, come si possa apprendere qualcosa in questo campo usando motori già preparati; ma la cosa può diventare chiara se si pensa che la missilistica non è solo questione di motori e di propulsione. Se foste interessati ad approfondire le vostre conoscenze sull'aviazione, sarebbe sciocco cercare di costruire un aeroplano tutto intero, motore compreso, partendo da zero. Sarebbe meglio costruire solo l'aeromodello e comprare il motore necessario, ed essere cosi sicuri dì avere un motore che è in grado di funzionare, e un aeroplano che può volare se la sua costruzione è stata coscienziosa. La stessa cosa vale nel nostro caso. Servendosi in maniera appropriata di un motore acquistato e costruendo solo il razzo, si può imparare molto sulla spinta, la durata, l'impulso totale, la configurazione del propellente sinterizzato, la caratteristica spinta-tempo e su tanti altri argomenti. Una volta nell'aria e lontano dalla superficie terrestre, il modello è un corpo libero nello spazio e il suo comportamento è perciò abbastanza differente da quello che ci si potrebbe aspettare se fosse vincolato a terra su ruote o pattini. In questo hobby non vale la pena di preoccuparsi del motore, perché è possibile trovarlo già pronto: il suo funzionamento è sempre perfetto, se lo si usa in maniera adeguata. Allora si può cominciare a saperne di più,su alcuni aspetti affascinanti di aerodinamica, ottica, ingegneria, matematica, dinamica, elettronica, meccanica e una quantità di altre scienze tipiche dell'era spaziale. È possibile costruire il modello di un razzo con i comuni materiali usati nella costruzione di aeroplani, auto e navi in piccola scala. Chi sa incollare due pezzi di legno è in grado di costruirsene uno. A parte la facilità di costruzione, quali sono le altre ragioni per non usare materiali metallici? Come i loro a grandi fratelli di Cape Kennedy, anche ì modelli sono caratterizzati da leggerezza e da alta resistenza: questi due fattori sono fondamentali nel progetto di qualunque oggetto volante. Ebbene, cartone e balsa compensato e materiali compositi hanno ì requisiti adatti. Per di più i materiali non metallici sono più sicuri qualora dovesse capitare qualcosa durante il volo del modello: bisogna che non succeda niente di grave se per caso il modello dovesse urtare contro qualcosa. Sono stati fatti esperimenti puntando un modello contro una lastra di vetro e l'unico risultato ottenuto è stato quello di distruggerlo completamente! La leggerezza significa anche che un modello non è pericoloso nemmeno se cade su qualcosa. Esistono inoltre ragioni precise per installare un dispositivo di recupero. Difatti è preferibile che il modello ritorni a terra senza subire danni, in modo che possa volare di nuovo. Tali dispositivi si montano facilmente e costituiscono un'altra ragione di sicurezza.
Il vero modellista cerca, con un progetto e una esecuzione adeguati, di sfruttare l'energia che ha a disposizione nel miglior modo possibile. Come i professionisti, anche i dilettanti sono in grado di far alzare oggetti di vario tipo come telecamere, gps e sistemi di telemetria in tempo reale: a questo scopo si ingegnano nelle maniere più svariate per venire incontro alle proprie esigenze. La ragione per cui i modelli non raggiungono altezze decisamente elevate è semplice. Prima di tutto c'è il rischio che non siano più visibili a occhio nudo e si rendano quindi necessarie attrezzature di ricerca e una vasta estensione di terreno. I piccoli razzi  non sono più visibili a 300-400 m di altezza, i più grandi a 750 m. Del resto l'altezza non è il solo scopo che il modellista si prefigge: egli si preoccupa di ottenere un volo regolare e il miglior risultato possibile dalla potenza che ha a disposizione, con la mentalità tipica dell'ingegnere. Abbiamo già avuto modo di parlare dell'eccezionale livello di sicurezza raggiunto in questo hobby che è comparabile a quello rinvenibile oggi nell'aeromodellismo, nel baseball e nel canottaggio, nel tennis ecc. ecc. Tale livello è stato possibile perché gli appassionati si servono di motori in commercio e osservano ragionevoli criteri di sicurezza. Quasi tutte le attività umane comportano un certo rischio, anche se a volte non ce se ne rende conto; ogni giorno, per sopravvivere, ci sottomettiamo inconsciamente a una serie di regole. Cosi non andiamo in giro infilando spilli nelle prese della corrente elettrica e prima di attraversare la strada guardiamo da tutte e due le parti; non ci è permesso guidare una macchina, sparare con un cannone o pilotare un aeroplano senza possedere un brevetto di volo e conoscere e capire le norme di sicurezza.
Parimenti, anche il nostro hobby è sicuro nella misura in cui si seguono le regole di sicurezza - senza trucchi! - Se non seguirete tali regole in ogni luogo e circostanza, andrete incontro prima o poi a degli incidenti. Per la vostra incolumità e per il benessere comune, non pensate quindi di dedicarvi a questa attività se non siete disposti a seguire sempre tutte le norme di sicurezza.

Costruendo il modello in scala di un missile vero, ci si rende conto della ragione che ha suggerito ai progettisti di costruirlo proprio in quel modo e si comincia ad apprezzare il problema che hanno dovuto affrontare. A questo livello un modellista parla lo stesso linguaggio di un professionista. Possono discutere insieme di impulso specifico, metodi di lancio, prove statiche, paracadute di recupero, stabilità alla rotazione, rapporto spinta-peso, e centinaia di altri argomenti. Questo é il motivo per cui costruire un modello significa costruire un razzo in miniatura ed interessarsi di molti problemi affascinanti, oltre al sistema di propulsione.